

Ricorso dei legali contro il loro trasferimento e l’allontanamento della madre.
Etra nel vivo la battaglia legale per i ‘bimbi del bosco’. Gli avvocati dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, stanno per depositare, presso la Corte d’Appello, l’istanza per ottenere la sospensiva dell’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che, venerdì scorso, ha disposto l’allontanamento della madre dai figli e il loro trasferimento in un’altra struttura. Per evitare ‘ulteriori traumi’, i legali provano a impedire il trasferimento dei minori. La Garante regionale dell’infanzia, Alessandra De Febis, dopo aver visitato la casa-famiglia di Vasto (Chieti), dove i bambini sono ospitati, ha ribadito oggi che la priorità è sempre quella della loro serenità. Intanto, Nathan Trevallion, il padre dei piccoli, stamane si è recato nella struttura. Ad accompagnarlo, la sorella e la madre di Catherine, arrivate dall’Australia. L’unica assente, ancora una volta, è lei, Catherine: dal giorno in cui è stata separata dai figli si è rifugiata nella sua ‘casa nel bosco’, da dove riesce a salutare i figli solo attraverso un tablet, ovvero quella tecnologia da cui ha sempre tentato di rifuggire. Il ministero della Giustizia ha avviato l’iter per l’invio di ispettori al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, al fine di svolgere approfondimenti sull’ordinanza. Al centro dell’iniziativa di verifica, c’è in particolare l’allontanamento della madre dai tre figli. “Una strada sbagliata e pericolosa”, che rischia di portare i bambini all’adozione, ha commentato Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia Birmingham-Trevallion.