

Momento difficile a causa dell’import dall’estero.
Due veronesi alla guida della sezione regionale dei risicoltori di Confagricoltura. Filippo Sussi, produttore di Nogarole Rocca, è stato riconfermato alla presidenza, mentre Romualdo Caifa, di Isola della Scala, ha assunto la carica di vicepresidente. Una responsabilità importante in un momento molto difficile per il mercato del riso, segnato da un forte calo delle quotazioni: i prezzi attuali risultano oltre la metà rispetto allo scorso anno. Secondo i dati Ismea, il Vialone Nano, che è la qualità più diffusa nel veronese, viaggia sotto i 600 euro a tonnellata, quando un anno fa arrivò a 1.300 euro. “Siamo molto preoccupati – dice Sussi, titolare dell’azienda agricola Le Colombare di Nogarole Rocca – perché c’è un’invasione di riso dall’estero che sta mettendo in sofferenza anche la nostra produzione. Il problema è l’aumento delle importazioni a dazio zero da Paesi come Cambogia e Myanmar ma anche da Pakistan e Vietnam, oltre all’inadeguatezza dei dazi doganali, fermi al 2004. Tonnellate di riso che arrivano a prezzi inferiori, grazie a costi di produzione inferiori dovuti a prodotti da noi vietati e sfruttamento della manodopera. Come possiamo resistere, se i prezzi che ci pagano adesso non coprono neppure i costi di produzione, che sono in rialzo tra sementi, fertilizzanti, carburanti ed energia? C’è ancora molto prodotto nei magazzini e, a volte, si fatica a trovare compratori. Con questi chiari di luna, temiamo che anche le semine ne risentiranno, con un possibile calo”.