
Perché ricordare a 81 anni dalla liberazione.
Promosso dal Comune di Verona un ampio programma diffuso che ha lo scopo di stimolare, con una particolare attenzione ai più giovani, il senso della memoria. Il 29 gennaio, alle 10, in via Emilei 24, posa della Pietra d’Inciampo a Lina Arianna Jenna, scultrice e poetessa veronese deportata dai tedeschi ad Auschwitz e poi a Bergdorf, dove morì subito dopo la liberazione del campo. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” ribadiva Primo Levi. In un contesto geopolitico internazionale sempre più segnato da conflitti e tensioni, la ricorrenza del Giorno della Memoria 2026 dovrebbe rappresenta un monito a cui guardare con sempre maggiore attenzione. Numerose, quindi, le iniziative dal 22 gennaio al 6 febbraio, con appuntamenti dedicati alle scuole, ma anche mostre, esposizioni ed eventi di approfondimento per tutta la cittadinanza.