

con la Mostra PASSATO FUTURO
A cura di Claudio Gasparini
In Piazzetta San Nicolò, Sala Pighi, espongono le artiste Laura Facchinelli e Maria Angela Fiorasi. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 fino al 15 ottobre. Laura Facchinelli, veneziana, ha sempre avuto tre grandi passioni: arte, scrittura e pittura. Dipinge da sempre e fin dagli anni della formazione si ispira alle atmosfere della pittura metafisica come chiave di interpretazione dei paesaggi e degli spazi urbani. Si propone di sintetizzare in questa mostra i suoi motivi ispiratori. Il primo, da lei stessa definito, Lo sguardo attorno, ovvero i momenti in cui si propone di rappresentare il reale così com’è. L’osservazione ravvicinata di alcuni elementi della natura che appaiono interessanti nella loro complessità rappresenta il secondo motivo ispiratore, Le sensazioni che prova, da sempre molto intense. Infine Le tensioni astratte. “Da tempo, mi piace trasfigurare certi massi di pietra levigati dalle piogge e dal vento esaltandone rotondità e contrasti e svincolandoli dal loro contesto naturale. Collocate sullo sfondo di un colore compatto, quelle forme appaiono come invenzioni, presenze non reali, astratte. Se poi si stagliano su uno sfondo dorato, si caricano di simbologie che possono richiamare le sacre rappresentazioni trecentesche. E dunque le forme reali si traducono in scenografi e irreali, magiche, a volte molto coinvolgenti”. Maria Angela Fiorasi è nata e vive a Verona. Da sempre ha la passione per l’arte alla quale si è dedicata partecipando a diversi corsi di perfezionamento soprattutto sulla lavorazione della ceramica e del bronzo tramite la fusione a cera persa. Il suo primo approccio alla scultura avviene nell’ambito delle arti ceramiche da dove estende la sua creatività anche ad altri materiali come argento, bronzo, peltro e ceramica con la lavorazione Raku. Plasmare la creta con le mani è per la scultrice sempre una grande emozione. I soggetti spaziano dalla figura umana ai personaggi del mito dell’arte sacra. Tratti identitari del suo stile sono le scansioni ovoidali e avvolgenti, che evidenziano il nucleo dell’opera tramite la convergenza delle linee verso il centro, a significare una tensione verso l’ascolto, una ricerca di comunicazione profonda. Significativi, e non solo sul piano della resa estetica, i riflessi metallici e ossidati, che illuminano e bilanciano la forza dei soggetti. “In questa mostra che si muove tra passato e futuro – sottolinea Maria Angela Fiorasi – cerco, tramite le mie opere, di costruire un ponte fra due realtà apparentemente agli antipodi, ma che sono in realtà accostabili e che, spesso, interagiscono in maniera intricata e sorprendente. La materia solida mi consente di esprimere la mia visione del mondo, che, in maniera profondamente umana, si basa sull’emozione: essa trovo che appartenga al passato quanto al futuro, che rimanga attuale e fondamentale in qualsiasi contesto”.