

Dopo Roma e Vicenza anche nella nostra città.
Maher Nicola Canawati dopo aver incontrato il Papa e aver inaugurato il Parco della Pace a Vicenza, ha fatto tappa nella nostra città con la quale sussiste da anni un patto di amicizia. L’incontro con il sindaco Damiano Tommasi si è tenuto in sala Arazzi alla presenza degli assessori della Giunta e dei consiglieri comunali. “La nostra delegazione è partita da Betlemme con il cuore infranto, ora torno con il cuore gonfio di speranza – ha tenuto a sottolineare dopo aver raccontando quello che sta accadendo in Palestina. Canawati ha tracciato un quadro drammatico dello stato di isolamento e crisi in cui versa la propria città -. L’emigrazione continua a svuotare Betlemme e le altre città palestinesi, impoverendo la Terra Santa della sua presenza cristiana. Le persone stanno lasciando Betlemme e la Palestina a causa di ciò che sta accadendo. Gli insediamenti dei coloni intorno alla città ormai rivaleggiano con la popolazione stessa, mettendo sotto forte pressione le risorse: Betlemme è circondata da 28 insediamenti, con 180.000 abitanti attorno che prendono le sue risorse. Un esempio concreto riguarda l’acqua: Betlemme è ricca di acqua, ma i palestinesi non possono accedervi. Siamo costretti a comprare l’acqua da Israele, che non ci fornisce nemmeno il necessario. Riceviamo appena un quinto di ciò che ci occorre. In parallelo, il governo israeliano fornisce armi ai coloni, che le usano contro i palestinesi senza subire conseguenze legali. A Betlemme ci sono 134 porte, barriere e check-point: tutto ciò spinge la popolazione a perdere la speranza e a credere che l’unica soluzione sia andarsene. Gli hotel della città hanno chiuso, così come i negozi di artigianato e i laboratori. La disoccupazione ha raggiunto il 65%. A questo si aggiunge il divieto per molti cittadini di lavorare nelle aree israeliane: oltre 120mila abitanti erano impiegati fuori Betlemme e oggi, privati di quella possibilità, non riescono nemmeno a garantire il necessario per vivere.”