

A cura di Claudio Gasparini
Un Vertice Enoculturale nel Cuore della Valpolicella
Domenica prossima,14 settembre, si preannuncia una data memorabile per la Valpolicella, un giorno in cui storia, cultura del vino e senso di comunità si fonderanno in un evento di portata internazionale. Protagonista sarà il Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto (SNODAR), che ha scelto una cornice d’eccezione per la sua annuale ‘Festa delle Confraternite’: la nuova e prestigiosa Tenuta Masi Monteleone 21, in Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’evento richiamerà circa 150 partecipanti, incluse delegazioni di confraternite enogastronomiche da tutta Italia e da diverse nazioni europee, oltre ai soci dell’Ordine, familiari e simpatizzanti. La manifestazione si configura come un vero e proprio atto di diplomazia culturale, ponendo la Valpolicella al centro di una rete internazionale di custodi delle tradizioni del vino e affermandola come capitale di un patrimonio di valori e sapori riconosciuto a livello globale. Per comprendere il significato della giornata, è essenziale conoscere l’identità dello SNODAR, un’istituzione che vanta una duplice origine: la sua fondazione primigenia risale al 1320 per mano di Federico della Scala, legandolo alla nobiltà del territorio; la sua forma moderna nasce invece dal rinnovamento voluto nel 1969 dai Sindaci della Valpolicella. Questa seconda nascita, avvenuta all’indomani del riconoscimento della DOC (1968), ha conferito all’Ordine un mandato quasi pubblico: mentre la Denominazione di Origine Controllata forniva le regole per proteggere il prodotto, lo SNODAR era destinato a custodirne l’anima, i valori e la tradizione. La scelta della nuova Tenuta di Masi Agricola a Monteleone come sede dell’evento è una potente alleanza simbolica tra il custode della tradizione (SNODAR) e uno dei più innovativi interpreti moderni dei vini della Valpolicella. L’evento sarà aperto dal saluto del presidente di Masi Agricola, il dott. Sandro Boscaini, che illustrerà la nuova sede Masi Monteleone 21, simbolo di un futuro che onora il passato. La scelta dei luoghi è emblematica: mentre il convivio si terrà nelle moderne strutture della tenuta, il rito più sacro, l’investitura dei nuovi Cavalieri, avrà luogo nella suggestiva “Cantina storica di Masi”, a simboleggiare come l’innovazione debba sempre poggiare su solide fondamenta storiche. Il cuore della giornata sarà rappresentato da due cerimonie cariche di significato, che legano il passato, il presente e il futuro dell’Ordine. Alle ore 11.20, le antiche volte della cantina storica di Masi faranno da cornice alla solenne Cerimonia di Investitura, durante la quale i nuovi Cavalieri e un nuovo Commendatore, il maestro Milo Manara, verranno accolti ufficialmente nell’Ordine. Questo momento, reso suggestivo dalla presenza del Gran Maestro, dei Maestri Equestri e dei confratelli nei loro paludamenti e con le insegne dell’Ordine, rappresenta l’impegno delle nuove leve a farsi portavoce dei valori dello SNODAR. In un ideale passaggio di testimone, la celebrazione del futuro si intreccerà con l’omaggio alla memoria vivente dell’Ordine. Verrà infatti consegnato uno speciale ‘Attestato di Riconoscenza e Merito’ ai cinque più anziani Commendatori del Consiglio Direttivo.