

Valdegamberi e Boscaini intervengono
Per il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi, le registrazioni fatte da Tommasi avvalorano “la negazione del diritto naturale di ogni bambino di avere un papà e una mamma. È una forma di violenza contro i bambini stessi. I papà naturali esistono. Perché viene negato al bambino il diritto di conoscerli? La natura ha portato a due generi: uno maschile e uno femminile, diversi e complementari. Il bambino ha bisogno sia del papà sia della mamma: negare a priori questo diritto è un atto di violenza degli adulti nei confronti dei bambini”. Anche la deputata di Forza Italia Paola Boscaini è critica sulla scelta del sindaco Tommasi. “Il tema è chiaramente delicato e purtroppo spesse volte sul piano mediatico si riduce a un confronto-scontro sui diritti delle coppie omosessuali, in questo modo si va fuori tema – ha dichiarato Boscaini -. Invece qui la questione centrale è la famiglia e cosa intendiamo per famiglia nel suo significato anche di fondamento sociale. Il concetto di famiglia è quello di nucleo naturale tra uomo e donna, prevederne altre tipologie significa scalfire, indebolire e delegittimare questo fondamento sociale, di conseguenza indebolire la nostra società e la sua organizzazione. Ciò non significa che i gay e le coppie gay non debbano avere diritti o non debbano essere riconosciute, ogni forma di discriminazione deve essere affrontata, combattuta e cancellata, e le persone omosessuali hanno il diritto di essere anche coppia. Ma non è questo il punto in esame quando un Sindaco riconosce come famiglia e definisce famiglia le coppie omogenitoriali con bambini nati da procreazione assistita. È profondamente sbagliato definirli famiglia sul piano giuridico e sociale. È una forma di relativismo etico oggi molto di moda e conformista, ma che mina le basi della nostra organizzazione sociale”.