

Incontro a Fumane
Promuovere il riutilizzo dei materiali inerti derivati dalla lavorazione del marmo e della pietra, riconoscere ufficialmente i residui come sottoprodotti da destinare ad altri impieghi produttivi e ridurre la tassa ambientale per le aziende virtuose. Sono stati questi i temi centrali della tavola rotonda ‘Il comparto della pietra e del marmo a confronto’, organizzata a Fumane dal consigliere regionale Alberto Bozza (Forza Italia), con la partecipazione dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin. Davanti a una platea di sindaci, imprenditori, operatori del settore e rappresentanti di categoria, Bozza ha illustrato le iniziative politiche che sta portando avanti in Regione per sostenere il comparto, definito “strategico per territori come Valpolicella e Lessinia”. Tra i primi risultati concreti, Bozza ha ricordato il riconoscimento dei residui della pietra della Lessinia come sottoprodotti, aprendo così la strada anche per le altre filiere venete. “Grazie al tavolo tecnico regionale, vogliamo estendere questo riconoscimento a tutto il comparto, per favorire l’economia circolare, abbattere i costi di smaltimento e creare nuove opportunità economiche” – ha spiegato il consigliere. Forza Italia, con Bozza e il collega Fabrizio Boron, ha inoltre depositato una proposta di legge per incentivare il recupero dei rifiuti speciali, che prevede anche la riduzione dell’ecotassa per le aziende che investono in pratiche di riutilizzo. Prevista anche la creazione di una piattaforma digitale per mettere in contatto domanda e offerta di sottoprodotti industriali. Bozza ha infine annunciato che raccoglierà le osservazioni del comparto veronese in un documento da presentare al Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di arrivare a una legge nazionale che semplifichi il riconoscimento dei sottoprodotti lapidei. “Vogliamo fare massa critica e presentare il documento entro Marmomac”.