

Rissa tra feriti, interviene il sindacato Uil
Un’altra notte di caos al pronto soccorso di Borgo Trento, dove nella notte tra il 20 e il 21 giugno è scoppiata una rissa tra tre giovani già feriti e in evidente stato di agitazione. I ragazzi, protagonisti di una lite in strada, sono stati portati contemporaneamente nella struttura d’emergenza, dove hanno continuato a picchiarsi tra pazienti e personale sanitario, fino all’arrivo dei carabinieri. A denunciare l’accaduto è Stefano Gottardi, segretario generale Uil Fpl Verona: “È inaccettabile che il pronto soccorso venga trasformato in un ring, senza filtri o presidi di sicurezza. Il personale è lasciato solo a gestire situazioni sempre più pericolose”. Il racconto è crudo: sangue ovunque, operatori con le divise sporche, pazienti terrorizzati, infermieri costretti a separare fisicamente gli aggressori. “Altro che ‘assistente infermiere’ – aggiunge Gottardi – qui servono ‘infermieri bodyguard’. È un’emergenza nella gestione dell’emergenza”. Il sindacato rilancia la richiesta di un tavolo permanente di crisi con prefettura, forze dell’ordine e vertici sanitari: “Non possiamo aspettare la prossima aggressione. Serve subito un piano per garantire la sicurezza di chi lavora e di chi si cura”.