

Diritti animali
Tra le novità principali spicca l’ampliamento delle specie protette: non solo cani e gatti, ma anche rondini, api, cavalli, conigli, animali esotici, rettili, pesci e persino crostacei destinati all’alimentazione. Particolare attenzione è riservata alla fauna urbana e selvatica, in una Verona sempre più verde e attenta all’equilibrio tra natura e città. Sono inoltre previsti standard più rigorosi per mostre, manifestazioni con animali e per la costruzione di box e recinti, vietando esplicitamente ad esempio le recinzioni elettrificate. Il regolamento elenca i casi specifici di maltrattamento e definisce sanzioni più severe per chi viola le norme fondamentali di gestione, come non condurre il cane al guinzaglio o non raccogliere le deiezioni. Tra le innovazioni più rilevanti c’è anche l’introduzione del ‘patentino’ per alcune razze canine, misura già adottata in città come Milano e Parma, rivolta a garantire una maggiore responsabilità per i detentori di cani potenzialmente più complessi da gestire. Il nuovo regolamento promuove anche l’accesso degli animali ai luoghi pubblici come biblioteche, musei, supermercati e strutture sportive, soprattutto quando si accompagnano a persone con disabilità o patologie. Importante anche il sostegno alla relazione affettiva tra persona e animale all’interno di strutture sociosanitarie, comunitarie o di accoglienza, garantendo la possibilità di non separarsi dal proprio animale nemmeno in momenti di fragilità, malattia o vecchiaia. Una sezione è infine dedicata alle aree di sgambamento per i cani, con un articolo specifico che ne disciplina utilizzo e gestione. Con questo nuovo regolamento, Verona non solo aggiorna le sue regole ma ribadisce un messaggio chiaro: la tutela degli animali è una responsabilità condivisa, e la loro dignità è parte integrante della nostra civiltà.