

Intervengono gli ex Sindaci, Assessori regionali e il Primo Cittadino
Esplode lo scontro politico attorno alla discarica di Ca’ Filissine, dove venerdì scorso la Regione ha presentato l’avvio dell’impianto di trattamento del percolato. Un passaggio simbolico a un anno dall’inizio dei lavori per la bonifica da 65 milioni di euro. Ma le parole dell’assessore regionale all’Ambiente Giampaolo Bottacin hanno sollevato la protesta del Partito Democratico, che accusa il leghista di essersi attribuito meriti non suoi. “È grottesco e ingeneroso – attacca Luigi Cadura (Pd), ex sindaco di Pescantina -. Lo studio con la stima dei 65 milioni risale al 2015, quando Bottacin non era ancora assessore. La Regione ha messo solo un milione. Il grosso delle risorse arriva dai governi Renzi e Gentiloni, poi perfezionato dal ministro Costa nel 2019”. Sulla stessa linea anche Diego Zardini e Alessia Rotta: “È stata una conquista trasversale, non un successo di parte”. A replicare è l’eurodeputato leghista Paolo Borchia: “La bonifica è frutto di anni di lavoro di squadra, Regione, Comune e Veneto Acque. Politicizzare non serve, nessuno risolve da solo problemi così complessi”. Parla anche Alessandro Reggiani (FI), in carica dal 2004 al 2013, esprime soddisfazione, ma non nasconde le critiche: “Finalmente qualcosa si muove, ma i tempi sono stati inaccettabili. Già nel mio mandato c’era un impianto di percolato attivo: l’ultima rimozione risale al maggio 2013. Perché da allora non è stato fatto più nulla? E dove sono finite le sostanze prodotte in questi anni?”. Chiude il sindaco attuale, Aldo Vangi: “Risultato importante, ora il nostro compito sarà vigilare sul rispetto degli impegni e garantire trasparenza ai cittadini”.