

Pieve di San Floriano
Claudio Gasparini, giornalista, Alessandro Gardoni, sindaco di Valeggio s/M, Yolande Pigaiani, psicologa, Giulia Robol, sindaca del comune di Rovereto, Luca Zanella, fotografo professionista. Sono i nuovi insigniti del titolo di Cavaliere e Dame-Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto, in sigla Snodar. La cerimonia si è svolta alla pieve di San Floriano in Valpolicella, considerata una delle più belle chiese romaniche della Valpolicella, domenica 30 marzo in occasione della festa di apertura del 56° anno sociale della confraternita. Dopo la lettura da parte del ‘notaro’ Germano Berteotti dei curriculum e della formula di investitura con il tocco della spada sulle spalle e sul capo da parte del Gran Maestro Arnaldo Semprebon è seguita la consegna del tastevin con impressi i simboli dei cinque comuni della Valpolicella classica e la degustazione di un calice di recioto. La Confraternita del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto (S.N.O.D.A.R.) affonda le sue radici nel Medioevo. Si narra che, in un tardo meriggio dell’aprile 1320, nel fastoso castello di Marano presso il tempio di S. Maria della Valverde sul ‘monte Castelon’, Federico della Scala, Conte di Valpolicella, alla presenza dei fedelissimi Cavalieri d’Arme e dei Dignitari più prestigiosi, procedette alla investitura dei primi Cavalieri del Recioto. L’ordine fu ricostituito nel 1969 da cinque sindaci della Valpolicella Storica che raccolsero nuovamente “le invitte e gloriose insegne dell’antica dignità di Maestri Equestri” per dichiarare ricostituito l’ordine del ‘Sovrano e Nobilissimo Ordine dello Antico Recioto’ con lo scopo di perpetuare le tradizioni vitivinicole della Valpolicella, diffondendo amicizia e solidarietà. Oggi l’Ordine, dopo una variazione dello Statuto, si chiama “Sovrano et Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto”: SNODAR.