

A cura di Claudio Gasparini E’ in programma nel periodo che precede le festività pasquali il concerto di Frau Musika: il 12 aprile alle ore 20.30 al Teatro Ristori appuntamento per commemorare in chiave sacra il bicentenario della morte di Antonio Salieri ed esaltare l’ultimo Mozart con il Requiem. L’orchestra su strumenti originali, guidata da Andrea Marcon, propone un’immersione nella musica sacra dei due grandi maestri. Figura chiave nella storia dell’opera – scrisse una cinquantina di pregevoli lavori, sia nel genere giocoso che in quello drammatico – nonché stimato didatta, Salieri fu autore assai prolifico anche in ambito sacro con un gran numero di Messe, Requiem, Offertori, Salmi, Mottetti, Oratori e Inni, tutti di ottima fattura. Fra quest’ultimi spicca il Te Deum in Re maggiore per coro misto, orchestra e organo composto nel 1790 in occasione dell’incoronazione di Leopoldo II e che Frau Musika e il Coro del Friuli-Venezia Giulia eseguono in apertura di concerto. A seguire l’ampia parentesi mozartiana che inizierà con il Concerto n. 1 in Si bemolle maggiore per violino e orchestra completato nell’aprile di 250 anni fa. Scritto a Salisburgo quando Wolfgang Amadeus Mozart aveva 19 anni, il Concerto si distingue per l’estrema cura della scrittura solistica e per la ricchezza delle linee melodiche. Infine, il Requiem in Re minore per soli, coro e orchestra, capolavoro ultimo la cui incompiutezza ha generato una ridda di speculazioni e di leggende, ma ha anche contribuito ad alimentare la fama postuma del suo autore. Completato da Franz Xaver Süssmayr – allievo e amico di Mozart – e da altri allievi sulla base degli appunti rinvenuti dalla vedova del compositore Constanze, il Requiem continua ad essere non solo una delle pagine più analizzate e studiate della letteratura musicale di tutti i tempi, ma soprattutto una delle opere più amate dal pubblico di tutte le età e delle più diverse culture. Maggiori informazioni e biglietti (ridotti under25 e over65): https://www.teatroristori.org/events/frau-musika. Ad affiancare l’orchestra Frau Musika in questo ‘faccia a faccia’ fra Mozart e Salieri c’è ancora una volta il Coro del Friuli-Venezia Giulia e quattro voci soliste di caratura internazionale: il soprano Jeanne-Marie Lelièvre, il contralto Francesca Ascioti, il tenore Leonardo Cortellazzi e il basso boliviano José Coca Loza. Fondato nel 2001, il Coro del Friuli-Venezia Giulia ha al suo attivo oltre 400 concerti, grazie anche alla gestione modulare del suo organico che consente di affrontare repertori molto diversi nell’ambito della musica antica, classica, contemporanea, jazz e pop. Ospite di importanti teatri, festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, il Coro è preparato fin dagli esordi dal maestro Cristiano Dell’Oste. Paolo Tagliamento, solista nel Concerto per violino, è nato a Conegliano nel 1977 e si è diplomato al Conservatorio di Milano ad appena 15 anni. Perfezionatosi all’Accademia Chigiana, alla Stauffer con Salvatore Accardo, poi a Madrid e a Monaco, ha intrapreso una carriera come solista e camerista che lo ha già portato ad esibirsi nei più importanti palcoscenici del mondo. Paolo suona il magnifico violino Pietro Giacomo Rogeri ‘il Milanollo’ del 1701 concessogli in uso dalla Fondazione Pro Canale di Milano.