

A cura di Claudio Gasparini
All’insegna di un titolo originale, ecco l’ultimo lavoro letterario dell’autrice veronese Lucia Beltrame Menini
che conferma l’abilità intuitiva nel tesaurizzare precedenti contributi pubblicati nel corso di una decina
d’anni sul mensile di cultura e tradizioni venete Quatro Ciàcoe. L’idea di dare un corpus all’insieme dei
diversi articoli, e l’ottima riuscita sono bene evidenziate dalla prefazione di Mario Sileno Klein, già direttore
della rivista dal 1991 al 2022, che esalta la fertilità creativa di questa scrittrice che ci sta abituando ad opere
che parlano della sua gente e della sua terra d’origine, San Pietro di Morubio, e dell’ambiente culturale
veronese. Anche in quest’ultimo libro, appare chiaro l’intento di Lucia Beltrame Menini di realizzare uno
spaccato di memoria e di vitalità, che parli di persone e avvenimenti legati alla vita che scorre con i suoi
ritmi, le sue gioie, i suoi problemi. L’opera, che gode anche delle note di presentazione del Comune, Pro
Loco, Consorzio Pro Loco Basso Veronese, Editore e del direttore di Quatro Ciàcoe, è impreziosita da 358
immagini, da 5 pagine dei nomi delle persone citate nel libro e 10 pagine di glossario che dà un valore
aggiunto, utile per chi vede nel dialetto una grande miniera di espressività. Questo libro non può che fare
bene al dialetto e alla cultura dell’identità veneta che, in questa “voce” della Bassa, ha trovato una convinta
sostenitrice. Il libro Senti ’sa te conto! Robe mie, tirè fora da Quatro Ciàcoe (Fratelli Corradin Editori,
Urbana-PD, 2024, pp. 305) sarà presentato domenica 6 aprile alle ore 16.30 nella Sala Consiliare del
Municipio di San Pietro di Morubio in via Motta,2.