

Anche gli autoferrotranviari di Verona parteciperanno
Anche gli autoferrotranvieri di Verona incroceranno le braccia per 24 ore lunedì 1° aprile, aderendo allo sciopero nazionale indetto dai sindacati di categoria in segno di protesta contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2024-2026. A motivare la mobilitazione è il dietrofront del Ministero dei Trasporti, che – secondo i sindacati – si era impegnato a destinare le risorse economiche necessarie per sostenere il rinnovo contrattuale, salvo poi fare marcia indietro. L’intesa tra le parti, sottoscritta lo scorso 18 dicembre da Fit-Cgil, Filt-Cisl, Uil-Trasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa-Cisal, sembrava aver posto le basi per un aggiornamento economico e normativo atteso da tempo. Il Governo, in quell’occasione, aveva anche varato un provvedimento che aumentava le accise sui carburanti, con l’obiettivo dichiarato di finanziare proprio il rinnovo del contratto. Tuttavia, la trattativa si è arenata, e i lavoratori del settore si dicono pronti a tornare in piazza per rivendicare diritti e dignità professionale. “Le lavoratrici e i lavoratori di questa categoria non sono una parte marginale, ma un pilastro fondamentale del sistema Paese – ha dichiarato Salvatore Calabrò, segretario provinciale di Ugl Autoferrotranvieri Verona –. Contribuiscono ogni giorno allo sviluppo economico e sociale del territorio, generando per le aziende di trasporto pubblico ingenti introiti, che però sempre più raramente vengono reinvestiti nel settore e nelle condizioni lavorative del personale”. Calabrò definisce ‘inaccettabile’ l’atteggiamento del Ministero e sottolinea come lo sciopero del 1° aprile sia “l’ennesima manifestazione di dissenso contro decisioni che dimostrano mancanza di rispetto e considerazione verso una categoria ormai in declino sotto il profilo salariale e professionale”.