

Ora si passa alla progettazione esecutiva
L’iter amministrativo per la Strada di Gronda avanza con l’approvazione del Documento di fattibilità delle attività progettuali (Docfap) da parte della Giunta comunale. L’infrastruttura, pensata per migliorare la viabilità a nord-ovest di Verona, collegherà la bretella T4-T9 presso l’Interporto con la tangenziale sud all’altezza dello svincolo Alpo. Dopo l’analisi di sei possibili varianti, è stata scelta quella più efficace dal punto di vista viabilistico e con copertura finanziaria immediata. Il costo stimato è di 53,3 milioni di euro, con un tracciato di 3,4 km a doppia corsia per senso di marcia, affiancato da spazi verdi e un percorso ciclo-pedonale. I prossimi passi prevedono l’inserimento nel Piano triennale delle opere pubbliche, la predisposizione dei documenti di gara e, nell’arco di un anno, la realizzazione del progetto esecutivo, seguito dall’appalto e dall’avvio dei cantieri. L’opera, inserita nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), risponde a una necessità segnalata dai territori e sostenuta anche da Unioncamere Veneto. L’obiettivo è creare un bypass per il traffico pesante e alleggerire la viabilità nei quartieri residenziali, soprattutto Santa Lucia e via Mantovana. La Strada di Gronda si inserisce in un piano più ampio di riqualificazione infrastrutturale che include la Variante alla Statale 12, il ribaltamento del casello di Verona Sud e la linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità. Un progetto strategico che punta a migliorare la viabilità, ridurre il traffico e rendere la città più vivibile e sostenibile.