

Al Fracastoro di San Bonifacio
Nell’ambito di Cardiologie aperte, si è tenuta una conferenza all’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, dedicata alle prospettive nella cura delle aritmie e dello scompenso cardiaco. L’evento ha visto una grande partecipazione e ha presentato un innovativo progetto di riorganizzazione della rete delle Cardiologie ospedaliere dell’ULSS 9 Scaligera. L’iniziativa individua il Fracastoro come centro di riferimento per le procedure di ablazione delle aritmie, sotto la guida del dott. Maurizio Anselmi. L’ospedale di Legnago, diretto dal dott. Giorgio Morando, sarà il punto di riferimento per angioplastiche e interventi valvolari, mentre quello di Villafranca, con il dott. Gabriele Zanotto, si occuperà di telemedicina, diagnosi delle sincopi e cardiomiopatie. Dopo due anni di formazione del personale, il progetto è pronto a partire con un Team di elettrofisiologia interventistica, che opererà in diverse sedi con il supporto di infermieri e tecnici specializzati. Un gruppo di imprenditori locali ha contribuito con una raccolta fondi di 130mila euro, destinata all’acquisto di attrezzature biomedicali necessarie per potenziare l’attività di ablazione. “La messa in rete delle Cardiologie ospedaliere – ha dichiarato la dott.ssa Patrizia Benini, Direttore Generale dell’ULSS 9 – permetterà di garantire cure omogenee e di alta qualità a tutta la popolazione.” Soddisfatto anche il Dott. Anselmi, promotore della conferenza: “Un progetto in cui ho sempre creduto e che permetterà alle tre Unità Operative di lavorare in sinergia, offrendo trattamenti specialistici ad alta tecnologia.”