

Questioni delicate che stanno facendo discutere in questi giorni. Schierate le due fazioni
Nelle ultime settimane uno degli argomenti di punta riguarda sicuramente l’essere pro o contro ai due referendum avanzati: eutanasia legale e legalizzazione della cannabis; due questioni di cui in realtà si discute già da parecchio.
Partendo dall’eutanasia legale, la maggior parte della persone a cui è stato chiesto un parere, si è mostrata a favore della pratica, affermando con convinzione quanto sia necessario nel 2021, soprattutto vivendo in una democrazia, la possibilità di poter scegliere per la propria vita, scelta che sia o meno condivisa dagli altri. La questione infatti non dovrebbe tanto vertere sull’essere pro o contro il suicidio assistito, perché entrano ovviamente in gioco motivazioni personali, religiose, etico-culturali e la libertà di pensiero riguarda tutti. Ma dovrebbe far riflettere sul se sia giusto o meno che ciascuno di noi possa decidere per la propria esistenza. Dalla maggior parte infatti è ritenuto ingiusto come dei valori personali della comunità intacchino la sfera personale del singolo, impedendogli di agire come meglio crede.
Passando invece al tema del secondo referendum, ossia la legalizzazione della cannabis, la questione è sicuramente più accesa. Alla domanda “sei pro o contro”, moltissimi degli intervistati si sono dimostrati completamente a favore e le motivazioni della scelta spesso sono state simili. Da un punto di vista burocratico, si parlerebbe di prendere il controllo di un mercato attualmente in mano alla mafia, una grande fetta del guadagno delle criminalità organizzate infatti finirebbe nelle casse dello Stato e ci sarebbe inoltre un alleggerimento delle carceri (argomento non di minore importanza, visto il problema di sovraffollamento presente in Italia). Dubbi e preoccupazioni importanti sulla legalizzazione ovviamente ci sono, e volutamente non si prendono in considerazione motivazioni soggettive sulla questione, come l’essere pro o contro al fumare in sé marijuana o considerarla una droga o meno.
Si fa riferimento ad esempio alla conseguente regolamentazione che susseguirebbe la legalizzazione della pianta, il rispetto effettivo delle norme che verrebbero stabilite, timore anche per il senso di responsabilità e coscienza del singolo, basti prendere ad esempio il numero degli incidenti stradali dovuti all’abuso di alcol (bevanda legale).
Si conclude affermando che sia innegabile come regni una buona dose di ignoranza e chiusura mentale, sia da parte di chi è pro che di chi è contro, per capire conoscere ed ascoltare le varie motivazioni esistenti. Necessarie secondo molti infatti campagne di sensibilizzazione e informazione sugli argomenti dei due referendum.
Letizia Acquistapace