

Il Presidente della Regione interviene
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato il decreto per lo stato di crisi dovuto al maltempo che ha colpito soprattutto la provincia di Vicenza, ma anche quelle di Verona e Padova. Con l’apertura dello stato di crisi, la Regione attiva la procedura per ottenere dei risarcimenti da parte dello Stato. “Noi intanto li chiediamo, poi non so se Roma ci darà i soldi – ha dichiarato Zaia durante la conferenza tenuta ieri mattina, 28 febbraio, nella sede regionale della protezione civile di Marghera -. Abbiamo la situazione sotto controllo. Stiamo operando in un contesto di difficoltà oggettiva, dove fortunatamente non si contano morti né feriti e questo è stato possibile perché la Regione negli anni scorsi ha investito nei bacini di laminazione. Senza queste opere saremmo in presenza di un disastro”. Nel frattempo la situazione nel vicentino è drammatica, tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse per decisione del Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto. A far paura è il livello del fiume Retrone che ha causato nella notte numerosi allagamenti in città. Il sindaco, Giacomo Possamai, questa mattina dal profilo Facebook della Città di Vicenza ha spiegato in un video: “La situazione continua a essere critica. Il Coc (centro operativo comunale) è stato riunito tutta la notte e da poco è finita la riunione plenaria. Ci sono varie segnalazioni di allagamenti in città, soprattutto di cantine, ci sono tante strade chiuse. La richiesta è quella di non muoversi salvo particolari necessità per consentire libertà di movimento ai mezzi della protezione civile” ha sottolineato il primo cittadino.