

Un progetto nelle scuole veronesi
In un momento complesso come quello attuale la scuola può e deve essere un rifugio sicuro e guidato. E aprire le porte a un futuro di speranza alle nuove generazioni caratterizzate, dopo la pandemia, da un diffuso disagio giovanile. Un aiuto in tale senso arriva dal progetto ‘La Traccia’ che partirà a breve alle Scuole Pacinotti del quartiere Stadio, a Verona, grazie al finanziamento ottenuto partecipando al Bando SIAE Per chi crea. Inclusione sociale, sviluppo della creatività, contrasto al bullismo, supporto alle fragilità e sostegno allo sviluppo dei comportamenti autonomi sono fra i principali obiettivi di questo percorso che prevede l’attivazione di diversi laboratori: scrittura creativa, canto, musica. Il progetto, attraverso le tre performance realizzate, verrà presentato al pubblico a conclusione dell’anno scolastico, attraverso un evento benefico in cui le esibizioni degli utenti si alterneranno a quelle dei diversi artisti aderenti all’iniziativa.
PARLANO I PROMOTORI
‘La Traccia’
“Come Circoscrizione abbiamo da subito cercato di sostenere questo importante progetto per i nostri giovani e per il nostro territorio – commentano Riccardo Olivieri e Cristina Agnoli rispettivamente presidente e referente della 6ª commissione della 3ª Circoscrizione -. Ancora nel corso dello scorso anno ci siamo fatti promotori di un incontro con i diversi istituti scolastici della 3ª Circoscrizione da cui poi è nata la disponibilità delle Scuole Pacinotti nell’aderire all’iniziativa. Siamo convinti che questa possa essere la strada giusta per lavorare in prevenzione rispetto a fenomeni di disagio giovanile purtroppo sempre più evidenti al giorno d’oggi. I giovani però sono molto di più rispetto a quello che spesso viene narrato: hanno sogni, passioni, capacità, attitudini che purtroppo di frequente vengono ignorati da chi invece dovrebbe cercare di valorizzarli. ‘La Traccia’ va proprio in questa direzione cercando di sostenere i ragazzi attraverso un percorso creativo nello sviluppo dei comportamenti autonomi”.