

I dati nel veronese
Mancate precedenze, velocità eccessiva, investimenti di pedoni e ciclisti, manovre pericolose per sé e per gli altri. Le immagini raccolte ogni giorno dalle telecamere di video-sorveglianza presenti su tutto il territorio comunale presentano per molti aspetti situazioni quasi surreali in tema di incidenti stradali. Nel corso del 2023 i sinistri a Verona sono aumentati del 2 per cento rispetto al 2022, per un totale di 1.625 (1.594 nel 2022). Le principali cause restano l’eccesso di velocità e la distrazione, provocata soprattutto dall’uso del cellulare. In aumento gli incidenti che coinvolgono gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti. Nota positiva, nessun incidente mortale con under 18, risultato frutto anche della massiccia campagna di prevenzione e sensibilizzazione effettuata dalla Polizia locale nelle scuole.
I DETTAGLI
Incidenti stradali
Le strade con il più alto numero di sinistri. Corso Milano è la più pericolosa con 37 incidenti. Seguono via Torbido con 29, viale Colombo e via Mantovana con 26, via Albere con 25, viale Galliano con 24, Corso Venezia con 23, Tangenziale Sud, Strada Bresciana, via Mameli e via Galvani con 21.
Monopattini. Una settantina gli incidenti stradali nei quali sono rimasti coinvolti monopattini elettrici, tutti con feriti generalmente molto giovani, che spesso utilizzano il mezzo in due, in violazione delle normative vigenti. Tre casi di fuga di monopattinisti (due individuati) dopo scontro con pedoni. Inoltre 20 sinistri che hanno visto il coinvolgimento di bici elettriche.
Decessi under 18. Si conferma il trend positivo degli ultimi anni, che vede a quota zero le vittime under 18 di incidenti stradali nel territorio comunale. Ciò grazie all’importante attività di prevenzione effettuata costantemente nelle scuole e con campagne di informazione e sensibilizzazione per una guida sicura e responsabile.
Violazioni accertate in incidenti stradali. Sono 506 le multe comminate per mancato rispetto dello stop e del segnale di dare la precedenza, 349 per perdita di controllo del veicolo e alta velocità; 127 quelle per guida in stato di ebbrezza, 92 per danneggiamento di opere e strutture stradali, 56 per revisione scaduta e 30 per stato alterazione provocato da droghe/farmaci.
COMMENTA LUIGI ALTAMURA
Comandante del corso di Polizia Locale
“In aumento vertiginoso il numero di pirati stradali, con ben 101 casi, rispetto ai 32 del 2018 e 68 del 2019 – spiega il comandante Luigi Altamura –. Parliamo non solo di episodi di vera e propria pirateria stradale in caso di incidenti con feriti, fortunatamente nessuno dei quali grave, ma anche di rifiuto di scambiare i dati con la controparte o allontanamento dopo aver provocato un danno. Incapacità di ultimare le manovre in sicurezza e velocità inadeguata alle condizioni della strada o del traffico rappresentano il comportamento sbagliato ancora troppo frequente sanzionato 349 volte. Ma è la mancanza di precedenze ad essere fra le principali motivazioni di sinistro, con 506 casi registrati nel corso dell’anno. Fra i luoghi più a rischio, l’incrocio via Da Vinci con via Longhena che ha registrato il numero più elevato di incidenti al pari di via Licata con corso Milano. In Zai è stata migliorata la segnaletica stradale come avvenne in via Morgagni/via Torricelli dove si è più che dimezzato il numero di episodi rispetto al passato”.
INTERVIENE ANCHE IL SINDACO TOMMASI
Incidenti stradali
“Dobbiamo tutti riflettere sul tema della vicinanza e ascolto dei nostri ragazzi. Dispiace che per alcuni episodi, come succede in tanti ambiti, dove l’albero che cade fa più rumore della foresta che cresce, non si riconoscano in una città come Verona, le tante iniziative giovanili, la tanta energia positiva che c’è e vive e che è molto attrattiva per i giovani. Sono convinto che il modo migliore per affrontare alcuni temi sia partire dai dati e dai fatti e non strumentalizzare. Sicuramente gli episodi che sono accaduti e che accadono non solo a Verona ma anche in altre città fanno alzare il tiro e aumentano la sensibilità collettiva. E credo che anche la risposta debba essere collettiva e non solo degli enti preposti o dell’assessorato alla Sicurezza. L’assessora Zivelonghi sta facendo un ottimo lavoro e credo che questo sia il percorso giusto su cui proseguire. E’ importante e significativa la sintonia che sentiamo di avere con chi è la spalla per le amministrazioni su questi temi. Ci dà ulteriore fiducia in merito al percorso che come amministrazione abbiamo deciso di intraprendere, a partire da una condivisione di valori. In quanto ai controlli, sottolineo che si sta facendo molto e va dato merito a chi il territorio lo presiede con interventi efficaci come ripetutamente dimostrato in questi mesi. Non dobbiamo dimenticare che siamo una città di interesse internazionale, con una forte presenza di turisti e ciò aumenta il rischio di episodi che si verificano in tutte le città con forte vocazione turistica. Ma non dimentichiamo che siamo anche la città di persone che, per la sua vivivibilità, decidono di vivere proprio qui. Serve continuare a fare squadra, serve più ascolto nelle relazioni, serve avere uno sguardo più lungo, non serve strumentalizzare. Ribadisco, mi conforta pensare che questo approccio sia condiviso con le altre istituzioni del territorio che già si sono ampiamente espresse in modo preciso sull’argomento”.