

Parla il sindaco Passarini
Stop al Ponte tibetano Ciclopedonale a Costermano sul Garda. A darne notizia è il sindaco Stefano Passarini in persona che, attraverso un video postato lo scorso 7 novembre, ha raggiunto i cittadini motivando la decisione, in seguito alla ricezione dei pareri degli enti preposti relativamente all’opera: due gli aspetti rilevanti a cui fanno riferimento i pareri, quello idrogeologico e quello paesaggistico. “Coerentemente con il nostro approccio amministrativo trasparente, comunico che in questi giorni la
Soprintendenza ha evidenziato che dal punto di vista paesaggistico l’opera risulterebbe idonea con aggiustamenti formali – afferma Passarini -. Da parte lo inoltre il Genio Civile e la Forestale hanno sollevato aspetti sostanziali che vedono l’opera non idonea dal punto di vista geomorfologico. Quindi a chi condivide l’opera dal punto di vista ideologico e strategico affermo che mi dispiace del parere vincolante emerso, perché sono convinto della funzionalità territoriale del Ponte nel chiudere l’anello
ciclopedonale e nel contribuire a rendere unico il nostro territorio; ma come ho sempre detto e ribadito, come in occasione dell’assemblea pubblica del 28 settembre scorso, l’opera sarebbe stata realizzata solo se avesse soddisfatto e garantito al 100% tutti i requisiti sulla sicurezza. In tal senso – aggiunge -, convinti che la sicurezza sia una priorità da approvare all’unanimità, prendiamo atto del parare senza attivare ulteriori verifiche o confronti tecnici, ed oggi siamo qui per mantenere questo impegno
comunicando che la progettualità del Ponte ciclopedonale è interrotta non per questioni formali o di opportunità ma per questioni legate alla sicurezza. A chi non condivide l’opera dal punto di vista ideologico – conclude il primo cittadino – comunico che il progetto è stato interrotto quindi non tanto per questioni legate alla sua funzionalità e valenza paesaggistica e ambientale sulle quali noi manteniamo le nostre convinzioni e la Soprintendenza non ha sollevato aspetti negativi vincolanti ma
per questioni di sicurezza sollevate dalla Forestale”.