Nonostante sia trascorso più di un anno dalla sua pubblicazione con Mondadori e due dalla vittoria del Premio Italo Calvino, il romanzo “L’INVERNO DI GIONA” del veronese Filippo Tapparelli, fa ancora tanto parlare di sé.
Un giallo analitico, arta il thriller psicologico e il romanzo di formazione che hanno portato l’autore di questo piccolo gioiello della letteratura contemporanea a grandi riconoscimenti, che ancora non si fermano, a testimonianza dell’alta qualità dell’opera.
Giona non ha ricordi; ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio con il nonno Alvise, un uomo spietato e rigoroso, che domina il paese e impone al ragazzo compiti assurdi e punizioni mortificanti. Giona esegue con meticolosità gli ordini del nonno, fino a quando non riesce a scappare. La fuga si rivelerà drammatica, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente.
Abbiamo chiesto a Filippo di spiegarci il motivo del tema scelto
«Parliamo di memoria e il ritrovarsi. Siamo un po' tutti dei navigatori in cerca della strada di casa, qualunque essa sia, e nel momento esatto in cui decidiamo di metterci in cammino, inizia il vero e proprio ritorno, che ci porta ad incontrare frammenti del nostro passato, che spesso abbiamo volutamente dimenticato, anche se ci si rende conto che siano dettagli e frammenti che compongono la nostra anima.»
Romanzo d’esordio con Mondadori, qual è la strada giusta per arrivare a simili traguardi già con un’opera prima?
«Non credo esistano segreti nella professione dello scrittore. So solo che non bisogna mai fermarsi, abbattesti e fermarsi. C’è bisogno di continuità e tenacia, pazienza e tantissima umiltà. I NO sono all’ordine del giorno e bisogna saperli assorbire e farne insegnamento.
Consiglio sempre di far leggere ciò che si scrive a qualcuno a cui non interessa nulla di voi: un lettore onesto vale più di un regimento di amici e parenti compiacenti.»
Non ci resta che immergerci nella lettura sorprendente e di alto stile di Filippo Tapparelli, nato a Verona a fine 1974, per tanti anni artista di strada, istruttore di scherma e pilota di parapendio, prima di scoprire la vocazione per la scrittura e regalarci un romanzo da leggere tutto d’un fiato.
L'INVERNO DI GIONA di Filippo Tapparelli – Mondadori – Pag. 190 - €. 17.00