

Sarà un Verona tutto nuovo quello che affronterà il 2023. Sogliano prende appunti
Alla ripresa del campionato fissata per il 4 gennaio, ci si arriva con la speranza che il nuovo anno porti anche nuove facce a questo Hellas. Si dovrà tentare il tutto e per tutto per agganciare il treno ‘salvezza’, e per farlo Sogliano sa già cosa fare: puntare sul mercato di Gennaio, rivoluzionando la squadra. Il primo rinforzo di esperienza per i gialloblù c’è già ed è Fabio Borini. Un ritorno in casa Hellas a distanza di 3 anni dall’ultima volta, con la voglia di tornare in Italia per dire ancora la sua. In difesa invece, con Gunter che potrebbe partire, occhi puntati in casa Samp, in particolare su Ferrari, che Verona già la conosce, e Colley, un centrale di tutto rispetto e con esperienza. Gli altri innesti in casa Hellas, dipenderanno dalle operazioni in uscita: Henry, dopo un bell’inizio di campionato, fatica a vedere la luce e non è un segreto che sia sul mercato. L’obiettivo della società è quello di ricavarci almeno 3 milioni e mezzo di euro e la Samp ci starebbe pensando, complice anche la necessità difensiva dei gialloblù in caso di partenza di Gunter. Continua il duello fra Atalanta e Lazio per Ilic. Setti non vuole privarsi del suo gioiellino per meno di 15 milioni, ma accetterà sicuramente l’offerta migliore. Anche Lazovic e Tameze stanno preparando le valigie: su di loro forte è l’interesse del Torino dell’ex Juric. Per questo pacchetto l’operazione potrebbe inserire uno scambio con Sanabria, giocatore che al Verona piace e che rappresenta quell’attaccante da goal, che ai gialloblù manca. A proposito di attaccanti, Djuric tornerà con ogni probabilità alla Salernitana. Gasperini invece non è scemo e ha già messo gli occhi sul talento Doig, ma occhio perché forte è la concorrenza del Bologna con cui si pensa ad uno scambio con Vignato. Adatti al modulo di Bocchetti, ma non in grado di incidere e di conseguenza sulla griglia di partenza, Hrustic e il trequartista Verdi. Quest’ultimo, in direzione Genova sponda Samp. Sarà un Verona tutto nuovo, dalle nuove facce e dalla mille sfaccettature quindi.