

Ma le indagini fanno emergere decine di irregolarità. L’attività del laboratorio tessile è sospesa per le accuse del lavoro in nero e clandestino e per motivi di sicurezza
Una giovane donna cinese, ha accoltellato la madre per alcune tensioni familiari ed è finita in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Dopo il grave fatto commesso però, le indagini eseguite dai Carabinieri di Buttapietra, hanno fatto emergere decine di irregolarità nel laboratorio tessile, in viale del Lavoro, dove lavoravano madre e figlia. Il sopralluogo eseguito il 5 ottobre scorso, ha reso nota la presenza di un dormitorio abusivo all’interno del laboratorio dove ‘soggiornavano’ lavoratori irregolari e senza permesso di soggiorno. A questo, si aggiungono anche numerose violazioni alle normative, di natura amministrativa e penale riguardanti il mancato rispetto delle regole relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo perché il laboratorio è stato trovato in pessime condizioni igienico-sanitarie, l’impianto elettronico non era idoneo e i lavoratori non sono stati nemmeno formati ad hoc. L’attività del laboratorio tessile è sospesa fino a data da destinarsi per le accuse del lavoro in nero e clandestino e per motivi di sicurezza. Anche il titolare del posto, è stato denunciato. Si attendono ulteriori sviluppi.