

Molto soddisfatto il sindaco Gaiulli che sottolinea la necessità di investire sul futuro
Educatori di strada, assistenti sociali, progetti dall’età infantile all’adolescenza. Il Comune di Peschiera del Garda investe ogni anno in servizi educativi oltre 200 mila euro. I giovani non aspettano altro che essere coinvolti anche se la società, per motivi diversi, tende ad escluderli. L’impegno del Comune, attraverso il Servizio Educativo e l’assessorato alle politiche giovanili presieduto dall’assessore Daniela Florio, parte dallo ‘Spazio Famiglia’, un servizio dedicato ai bambini dagli zero ai tre anni, una volta alla settimana. Un momento di gioco per i piccoli e di incontro per le mamme che nella prima fase di vita del figlio possono avere difficoltà ad intrecciare rapporti. Si passa poi alle attività per i bambini della scuola primaria. Ce n’è una dedicata a quei bambini che necessitano di un’attenzione maggiore, magari a causa di qualche disturbo legato all’apprendimento: il gruppo ‘Coccinelle’, che si ritrova due pomeriggi alla settimana alle ex scuole medie. Il doposcuola, ‘Spazio Ragazzi’, è invece previsto tre volte alla settimana dalle 13 fino alle 16 all’interno della scuola di San Benedetto. Ci sono poi i ‘Gruppi Studio’, all’Informagiovani e un ‘Gruppo di lettura’. Tutto l’anno dura poi il ‘Progetto GIO’ – Giovani in Officina, realizzato con fondi ministeriali insieme ai Comuni di Castelnuovo del Garda, Lazise e Valeggio sul Mincio. I ragazzi, dalle medie alle superiori, sono chiamati a mettere alla prova le loro abilità manuali e anche a prendersi cura del luogo in cui vivono. Da gennaio infine, gli educatori usciranno dalle stanze del Comune per andare a cercare i giovani che non escono dal proprio quartiere, dalla propria casa.