

Mamma e figlia di origini cinesi, finiscono nei guai
Madre e figlia di origini cinesi nei guai perché il loro centro benessere ‘Le Rose’, situato in via Oslavia a Legnago, è finito nel mirino di un’indagine contro lo sfruttamento della prostituzione. La figlia 49enne si trova ora in carcere a Montorio, mentre la madre 74enne è sottoposto a custodia cautelare dell’obbligo di dimora nella sua casa di Cerea. Insomma, le prestazioni non si limitavano ai semplici massaggi con olio caldo e tecniche cinesi, ma erano di tutt’altro tenore. I clienti venivano avvicinati tramite annunci online su siti internet ad hoc e ottenevano vere e proprie prestazioni sessuali. Ventidue le persone arrestate all’interno dell’indagine, tutte di nazionalità cinese. Le accuse contestate ruotano attorno al reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento della permanenza e della collocazione di manodopera clandestina e al riciclaggio dei proventi illeciti.