

I pazienti nonostante il vaccino fosse finto, ottenevano la reale certificazione verde
Richiesto il processo al dottore Michele Perini, che iniettava acqua al posto del vaccino facendolo passare per tale, in modo che il nominativo fosse inserito nell’elenco per il rilascio del green pass. Le accuse a cui dovrà rispondere il Dottore sono tante, quali corruzione, falso ideologico, falso materiale, truffa aggravato ai danni del Servizio sanitario e abuso d’ufficio. La richiesta di giudizio immediato è stata notificata giorni fa e ora Perini, insieme ai legali Canevaro e Zambelli valuterà se avvalersi di riti alternativi. L’inchiesta che vede coinvolto il medico, comprendeva però altri denunciati, altre cinque persone che collaboravano con Perini per trovare persone disposte a fare il finto vaccino per la somma di 300 euro. Molto più alto il numero degli indagati in totale, che sale a quota 277. La prima udienza si terrà il 18 novembre e staremo a vedere cosa succederà.