

Scatta l’appello dell’Associazione voce del non profit delle Rsa. Necessari gli interventi
L’appello è rivolto al Governo, al Parlamento, ai candidati alle elezioni del 25 settembre e alle Regioni, da Uneba, associazione di categoria e voce di centinaia di RSA e altre strutture sociosanitarie senza scopo di lucro, che da secoli sono la spina dorsale dell’assistenza ai più fragili, presente in tutta Italia. Uneba pensa ai 285mila anziani che vivono in RSA perché solo qui trovano l’assistenza di cui la loro grande fragilità ha bisogno. Il 52% dei posti letto per RSA in Italia è gestito da enti non profit. Trenta mesi di pandemia hanno ferito le RSA, e ora altre tre preoccupazioni: i costi dell’energia, le norme fiscali penalizzanti e il blocco delle quote regionali. Senza un intervento rapido e concreto di Parlamento Governo e Regioni, centinaia di onlus affonderanno. E gli anziani, a quel punto? Le preoccupazioni riguardano principalmente l’energia, l’aumento delle tasse e le quote regionali. L’associazione di categoria ha sottolineato che se Parlamento, Governo e Regioni non dimostreranno di avere davvero a cuore gli anziani più fragili subito, le RSA non profit continueranno ad affondare. Dopo le perdite di 2020 e 2021 per la pandemia, nel 2022, con il rincaro dell’energia, le perdite saranno per ogni posto letto in RSA e nelle strutture residenziali per disabili da 10 a 20 euro al giorno. Si rischiano pesanti aumenti delle rette a carico delle famiglie.