

BOLLETTE BOLLETTA ENERGIA EURO SOLDI ELETTRICITA' LAMPADINE
Le Istituzioni pubbliche si alleano per sopravvivere. Si teme la chiusura dei reparti
Settembre sarà un mese decisivo e pieno di sfide per le case di riposo del Coordinamento provinciale delle Ipab, ovvero quelle di Villafranca, Bussolengo, Malcesine, Caprino, Sommacampagna, Cerea, Monteforte d’Alpone, San Pietro in Cariano, Villa Bartolomea e Nogarole Rocca. Sono ancora troppe le problematiche da affrontare, tra cui la carenza di personale, i costi delle bollette e le lunghissime liste d’attesa. Verso la fine del mese infatti, ci sarà il primo bando congiunto finalizzato all’assunzione di nuovi infermieri e operatori sociosanitari e in più, si studieranno strategie di risparmio in bolletta per tutte le 10 Ipab. Si avverte un po’ di tensione nell’aria perché in caso di mancate assunzioni, i reparti potrebbero chiudere e anche i posti letto rischierebbero di diminuire, con ricadute negative sui bilanci e sugli anziani che devono fare i conti con lunghe liste d’attesa per entrare nelle case di riposo. Come soluzione temporanea, è stata aperta la ricerca di personale sanitario extra Unione europea: recentemente infatti, sono state assunte due infermiere provenienti dal Brasile. Non solo personale perché le strutture stanno affrontando in aggiunta, la stangata del caro energia: l’ultima bolletta arrivata in una delle Ipab, è stata di 60 mila euro. Tre volte in più rispetto al costo dello scorso anno, nello stesso periodo.