

L’area era interessata alla realizzazione di nuovi residence. Sei le persone indagate
Si vuole tutelare il bene del paesaggio. Sequestrato allora in via preventiva il cantiere edile in via Porto al numero 46, a Pacengo di Lazise. Lì l’impresa Prohome Re Srl di Bolzano stava costruendo tre fabbricati per realizzare 14 alloggi turistici alti due piani e garage interrati. Per gli esperti però, qualcosa non torna. Sugli edifici infatti, ci sono almeno tre metri e mezzo in più in altezza e alcuni sconfinamenti rispetto ai perimetri della licenza. C’è poi la questione delle piscine: la grande e la piccola non corrispondono alle misure indicate nel progetto. Proprio per questo motivo, il comando dei Carabinieri di Lazise ha indagato 6 persone in questa operazione: il direttore dei lavori, i due soci della Prohome Re Srl e i due della Eurobeton 2000 Srl, incaricata di eseguire i lavori e l’amministratore dell’hotel vicino all’area. Nello specifico, si tratta di opere costruite in violazione dei limiti imposti dalla licenza edilizia “di non trascurabile gravità” sul versante della tutela paesaggistica. Con la nuova legge in materia ambientale, non dovrebbe esserci il rischio di vedere il cantiere chiuso nelle vicinanze del bel Lago. Ricorsi die proprietari ovviamente permettendo.