

Denunciato a piede libero per i reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, un 48 enne originario di Cagliari
Il comandante Massimiliano Gianfrido, è stato minacciato nel suo ufficio da un 48 enne originario di Cagliari. L’uomo ha sfondato il portone d’ingresso e la porta di vetro del Comando di Polizia di Lazise per chiedere indietro la sua auto sequestrata, il suo bancomat e 2 telefonini. La sua automobile, una Nissan Primera con targa di nazionalità austriaca, era stata rimossa dall’area di servizio Agip lungo la strada regionale 450 che collega Affi a Peschiera. Il veicolo si trovava in stato di abbandono e dopo i controlli, si è scoperto che il 48 enne aveva numerosi precedenti penali: arresto per guida su auto rubate, denuncia per furto di targhe, possesso di arnesi da scasso e coltelli, guida in stato d’ebbrezza, arresto per reati di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Bravo il Comandante a mantenere la calma per non far alterare ancora di più l’aggressore. Approfittando poi di una distrazione, Gianfrido ha allertato con uno squillo l’assistente Manuela Cottarelli, rientrata subito in sede con un collega. In condizioni di inferiorità, il cagliaritano ha chiesto agli agenti 10 euro per mangiare e poi, di fronte al diniego degli agenti, ha ricominciato a inveire e a sputare contro i presenti, usando parole dispregiative e sessiste nei confronti della donna, cercando tra l’altro di colpirla con un pugno. Poi la fuga. L’uomo è stato denunciato a
piede libero per i reati di minaccia e resistenza a un pubblico ufficiale alla Procura della Repubblica.