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Dopo 32 anni, chiude tra le polemiche lo storico autodromo
L’autodromo di Badia Calavena, dopo 32 anni di corse, chiude definitivamente i battenti per lasciar spazio alle biciclette. Alla base della scelta c’è la realizzazione della pista ciclabile che, in alcuni tratti, si sovrappone all’area fino a oggi destinata alle competizioni. La pista in località Calcare, causa siccità, appare una landa desolata. Prima invece, aveva box, platea per il pubblico, servizi igienici e una struttura attrezzata con cucina per accogliere i team e ospitare le premiazioni. Solo un lontano ricordo. Il 78enne Flavio Taioli, presidente del Racing Club, è dispiaciuto così come Carlo Ponti della Promo Sport Racing di Reggio Emilia che, polemizza sul fatto che un’alternativa per non far chiudere l’autodromo c’era eccome: una strada sterrata a lato dell’impianto. Nell’immediato, è arrivata la replica del Primo Cittadino che sottolinea che quel tratto di ciclabile, è parte di un disegno che riguarda la Val d’Illasi per favorire turismo sostenibile e fruizione del territorio.