

Appello del Comitato a difesa dell’Ospedale. All’interno è stata inserita la struttura privata di Negrar
La Giunta di Palazzo Balbi, ha tagliato fuori l’ospedale Magalini di Villafranca dalla Rete regionale annunciata dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin. La struttura ospedaliera ora reclama posti letto nel reparto di ginecologia e ostetricia, dedicati alla procreazione medicalmente assistita e regolarmente prevista dalle schede di dotazione ospedaliera regionali, risalenti al 2019. A denunciare la situazione, è stata la consigliera del Pd e vice presidente della Commissione sociosanitaria del consiglio Veneto, Anna Maria Bigon. Un centro di primo livello è previsto al Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, ma nulla è dato sapere circa l’ospedale di Villafranca che
secondo le schede, deve diventare un centro di riferimento per l’area maternità. Se così non fosse, ci troveremo davanti ad un ulteriore caso di depotenziamento del pubblico e di mancata osservanza delle schede approvate dalla stessa Regione. In più, a questo si aggiunge anche la carenza di personale sanitario a disposizione. Infine, anche il Comitato a sostegno dell’Ospedale esprime preoccupazione e rammarico per la decisione che sembra oramai definitiva.