

Il prefetto Cafagna convoca un tavolo sulla sicurezza. Cgil: “servono maggiori controlli”
L’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering di Mestre ha messo in luce che in questi primi sei mesi del 2022 i morti sul lavoro sono dieci. Tutti tragici episodi che hanno spinto il prefetto Donato Cafagna a convocare tutte le istituzioni competenti, sindacati e non solo, per un tavolo sulla sicurezza. Un incontro nel quale è emerso che i settori più colpiti dagli incidenti sono agricoltura ed edilizia e Raffaello Fasoli, segretario di Cgil Verona ha dichiarato che ogni nuovo decesso che ricalchi questi schemi noti rappresenta una morte annunciata. A lavorare contro i controlli e il rispetto delle regole è innanzitutto l’estrema frammentazione di questi due settori di attività, formati da migliaia e migliaia di piccole o micro aziende. Il problema dell’insicurezza sul lavoro ha però anche radici culturali, Fasoli ha infatti evidenziato che è impensabile che i controlli raggiungano decine di migliaia di imprese. La cultura della sicurezza deve essere condivisa fin dall’età scolastica e deve poter contare su tutte le organizzazioni delle imprese e dei lavoratori. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Giampaolo Veghini , segretario generale di Cisl Verona che ha dichiarato che secondo lui le azioni prioritarie sono: rafforzare l’attività ispettiva con maggiori risorse umane e coinvolgere in modo pieno e continuativo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza anche in attività di vigilanza tale per cui creare un’alleanza che ponga i rappresentanti troppo spesso messi nelle condizioni di essere inefficaci per le ovvie ripercussioni sul rapporto di lavoro.