

Decisione presa per evitare sprechi inutili. Scattano le polemiche dei genitori
Dopo tutte le restrizioni imposte per Covid dove a pagarne le spese più alte sono stati i bambini, arriva per loro un’altra stangata. A fronte delle ordinanze che i Comuni veronesi hanno adottato per limitare, nei mesi estivi, l’uso dell’acqua potabile ai fini legati al fabbisogno umano, i più piccoli non potranno più giocare con giochi ad acqua nei centri estivi. Questo ha scatenato le polemiche dei genitori che hanno chiesto spiegazioni al sindaco Gianluigi Mazzi. Il Primo Cittadino sottolinea che fare un’ordinanza per poi trovare mille deroghe non risponderebbe alla necessità di porre attenzione all’acqua e alla situazione di siccità che stiamo vivendo. In più, viene respinta anche la critica di adottare due pesi e due misure. La manutenzione della fontana è stata affidata al gruppo Alpini, mentre per quanto riguarda l’irrigazione dei campi sportivi e delle aree comunali, Mazzi prevede una deroga per le aree pubbliche, anch’esse innaffiate nelle ore serali e notturne.