

Per controllare i flussi turistici bisognerà prenotare e pagare l’ingresso
Parliamo di un progetto in essere due anni fa, ma che a causa del Covid era stato stoppato. Ora che la pandemia è passata è stato ripreso in mano dall’amministrazione comunale di Luigi Brugnaro. È ufficiale: dal 16 gennaio 2023 per andare a Venezia sará necessario prenotare e pagare una quota di ingresso, decisione presa con il fine di regolamentare i flussi turistici. Il ‘biglietto’ costerà dai 3 ai 10 euro, sono previste alcune categorie esenti dall’obbligo, come i veneziani stessi, gli studenti, i lavoratori pendolari e i parenti. Anche i residenti della regione Veneto saranno esenti dal pagamento, sarà necessario solo prenotare. L’obiettivo del progetto è disincentivare il turismo giornaliero, che molte volte causa veri e propri blocchi e sovraffollamento per le strade, limitare dunque le gite brevi attraverso un meccanismo basato su una piattaforme multicanale e multilingue. I dubbi alla notizia chiaramente vengono spontanei, è stato sottolineato in primis dall’assessore al bilancio Michele Zuin, che il sistema non serve a fare cassa, ma a gestire i flussi garantendo qualità al turista. Gli introiti serviranno a scontare le bollette Tari ad esempio. Il sistema sará sicuramente complesso, circa una ventina di persone saranno incaricate di controllare i turisti e non mancherà il sistema di telecamere che coprirà ad ampio raggio tutta la città. Una decisione importante, una novità a livello mondiale, ora si dovrà aspettare che il meccanismo entri in azione per vedere cosa succederà.