

Arrivato il commento del sindacato all’episodio poco piacevole registrato sabato all’Anfiteatro
Sabato scorso era in programma la prima di Traviata e il pubblico ha avuto la sorpresa di poter ammirare come nasce un’opera. Peccato che questa situazione, del tutto inedita nel tempio veronese della lirica, abbia causato il posticipo di circa 45 minuti dello spettacolo. Fino alle 21.50, infatti, i protagonisti sul palcoscenico sono stati la gru fissata all’esterno dell’Arena, impegnata a posizionare i pezzi dell’imponente scenografia, e il personale tecnico, che nonostante turni di lavoro massacranti che sono diventati la normalità, ha fatto miracoli per rendere dignitoso lo spettacolo. Il SLC CGIL è intervenuto e ha ricordato la conferenza stampa di presentazione del Festival 2022, nella quale si magnificava il programma promettendo spettacoli grandiosi e unici anche per le scenografie faraoniche. A seguito di quella conferenza stampa proprio il Sindacato aveva chiesto con forza a FAV di programmare per tempo tutte le fasi della stagione. Quanto accaduto, quindi, è la logica conseguenza delle scelte effettuate nei mesi precedenti e Cgil evidenzia che spiace constatare che a pagarne le conseguenze siano da un lato gli spettatori, che avrebbero il diritto di vedere spettacoli dignitosi senza ritardi, ma soprattutto la sicurezza di lavoratrici e lavoratori, i quali non possono in alcun modo essere spremuti come limoni lavorando mediamente 60 ore a settimana con temperature tropicali. Se finora non è accaduto nulla di grave è merito della professionalità del personale, ma è chiaro che con questi ritmi anche il più esperto dei lavoratori rischia di infortunarsi e quindi non saggio affidarsi alla fortuna per evitare incidenti. I margini per intervenire sulla stagione attuale sono probabilmente ridotti, anche se tenuto conto di tutti gli elementi il ridimensionamento di alcuni aspetti scenografici sarebbe auspicabile, ma l’esperienza di quest’anno dovrà servire da monito per la stagione 2023, la quale prevede un programma ancora più complesso del 2022.