

Altissima la richiesta di corrente elettrica per condizionatori e impianti di refrigerazione
Nonostante l’estate sia ufficialmente cominciata oggi, le temperature dimostrano che la stagione è già cominciata da un bel po’ e non ci sarebbe nulla di male, se non fosse per il fatto che il caldo, combinato alle scarsissime precipitazioni sta causando davvero moltissimi problemi. Grave il tema della siccità, ma altrettanto gravi sono le centraline di corrente elettrica che vanno letteralmente a fuoco. Infatti negli ultimi giorni sono stati più di uno i territori nei quali si sono verificati dei black out, questo per colpa della forte domanda di energia elettrica, collegata a tutti gli impianti di refrigerazione per le imprese e ai condizionatori per i cittadini. Il forte caldo, sta portando infatti le persone a rinfrescare gli ambienti, comportando un sovraccarico per le centraline che si surriscaldano eccessivamente e si incendiano. È successo sabato a San Zeno di Montagna, un episodio che però ha coinvolto anche i Comuni di Torri, Albisano, Garda e Costermano. Identica situazione, senza incendio è toccata anche qualche giorno fa a San Michele Extra, causando non pochi disagi. A questo proposito le principali società che gestiscono la corrente elettrica nella provincia di Verona, stanno già correndo ai ripari. Infatti Enel Energia ha già messo a punto un piano di emergenza per la sicurezza del sistema elettrico a livello nazionale, un vero e proprio ‘salva black-out’. Nel frattempo Agsm Aim ha confermato di essere all’opera attraverso investimenti nell’adeguamento delle cabine che in caso di sovraccarico e surriscaldamento entrano in gioco i sistemi di distacco. Insomma il caldo ormai sta provocando danni su vari fronti e l’invito alla popolazione è l’utilizzo parsimonioso del condizionatore.