

Con risorse di oltre 77 milioni di euro
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, ha approvato l’Atto di programmazione per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023. Le risorse sul tavolo per i tre anni ammontano a oltre 77 milioni di euro a destinare ai Veneti in difficoltà tramite gli ambiti territoriali sociali (ATS). In continuità con la programmazione del precedente triennio, il documento è la declinazione regionale di quello nazionale in cui sono determinate le risorse, le finalità e gli obbiettivi. Il governatore Zaia ha dichiarato che il Veneto ancora una volta dimostra che non lascia indietro nessuno. Usciamo da due anni pesantissimi per la nostra economia, complicati dalle conseguenze della guerra in Ucraina; i dati ce lo dicono chiaramente che la povertà aumenta così come le nuove forme di fragilità sociale. Questo provvedimento è un concreto aiuto ai cittadini più vulnerabili e alle famiglie Venete in difficoltà. I fondi sono così suddivisi: 72.356.220 euro per il rafforzamento dei servizi di presa in carico sociale per l’attuazione delle misure di contrasto alla povertà, 3.978.800 euro per i servizi dedicati alla povertà e marginalità estrema e senza dimora, 1.050.000 euro dedicati ai Care Leavers. Questi ultimi sono quei giovani ancora vulnerabili che, una volta maggiorenni, vengono accompagnati in percorsi di crescita verso l’autonomia e l’inclusione sociale.