

Non presentava alcun segno di violenza. Spente per sempre le speranze di ritrovarlo
Anche le ultime speranze di ritrovarlo si sono spente per sempre. Di Mohamed Baba, il 20enne scomparso nell’Adige dopo esservi tuffato lo scorso 20 maggio, è stato ritrovato solo il suo cadavere in stato ormai di decomposizione, grazie alle continue ricerche dei professionisti impegnati. Per giorni, il corpo del ragazzo marocchino è rimasto impigliato in alcuni rami di un albero che gli hanno così impedito di venire trascinato fino al mare. Non ci hanno messo tanto i soccorritori a capire che era lui anche perché il ragazzo indossava la maglietta e i pantaloncini che i suoi amici avevano descritto alle Forze dell’Ordine, al momento della scomparsa. Dalla prima ispezione sul corpo, si pensa che il giovane dopo la bravata di buttarsi nelle acque del fiume sottovalutando i pericoli, sia annegato. Ora il pm di turno, il dottor Alberti Sergi, avrà l’arduo compito di comunicare ai familiari della vittima che si trovano in Marocco, la tragica morte. Mohamed avrebbe compiuto 21 anni il prossimo agosto. Era scappato dalla sua terra e dalla sua famiglia, in cerca di fortuna e di un futuro migliore, ma purtroppo i suoi grandi sogni si sono spenti come lui.