

Necessario agire insieme. Il rischio di disastri è alto
energetico anche la crisi del grano sta peggiorando, d’altronde il prezzo continua a crescere ed è recente la notizia che l’India per proteggere il suo mercato ha deciso di bloccare le esportazioni. Purtroppo il quadro é complesso, non solo per l’Italia, ma anche per molti altri Paesi, basta pensare all’Africa dove l’import di grano supera addirittura il 90%. Negli ultimi giorni i rincari hanno superato quota 5% e tutti gli imprenditori e gli artigiani si trovano a dover lavorare con i prezzi raddoppiati. Russia e Ucraina rappresentano il 28% delle forniture mondiali di grano e da quest’ultimi dipendono ben 36 Paesi. Inflazione e povertà queste le principali conseguenze, ma fortunatamente in Italia per il momento si prospetta un buon raccolto, l’annata dovrebbe passare ‘serena’, ma di questo passo l’aumento consistente dei prezzi sarà inevitabile. Si è discusso proprio di tutto questo recentemente nel corso di un’informativa in Senato sulla guerra in Ucraina e Mario Draghi è intervenuto affermando che la situazione minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone ed è necessaria un’iniziativa condivisa che sblocchi i milioni di tonnellate di grano bloccate Enei porti a sud dell’Ucraina.