

Riconfermata la presidente Chiara Donadelli
Le 79 sezioni di Fidas Verona, riunite in assemblea all’Auditorium dell’Istituto Salesiano San Zeno, hanno dato la carica agli 11mila donatori associati e non solo. Nel corso dell’incontro infatti è stata riconfermata alla guida dell’associazione la presidente uscente Chiara Donadelli per rispondere alla sfida di avvicinare nuove persone al dono, ma sono anche state analizzate le situazioni avvenute in questi anni. I numeri di Fidas Verona nel 2021 sono stati in linea con il 2020, con 20.088 donazioni di sangue e plasma effettuate (32 in più del 2020), un terzo della raccolta complessiva del Veronese. Un pesante ‘meno’, però, si è registrato alla voce dei donatori attivi: 545 donatori sono stati persi nel 2021 per vari motivi: paura del contagio, problemi di salute o sopraggiunti limiti di età (65 anni). A calare, poi, sono soprattutto i nuovi donatori sotto i 28 anni: un dato che sprona a intensificare il lavoro di sensibilizzazione portato avanti nelle scuole, durante gli eventi sportivi e sui social network. La ex e neo Presidente interviene sull’argomento Covid e dichiara che oltre due anni di pandemia hanno posto enormi sfide alla promozione del dono, cancellando moltissimi eventi e incontri dal vivo, occasioni fondamentali per agganciare i nuovi donatori. Però anche se tutto è stato più difficile, sono state percorse nuove vie per raggiungere i donatori, intensificando le campagne sui social ed entrando nelle scuole con la didattica a distanza e, appena possibile, in presenza. Al contempo, Fidas ha incoraggiato i donatori a raddoppiare la generosità, invitandoli ad aggiungere all’abituale gesto del dono del sangue anche una donazione di plasma annuale, per far fronte alle necessità del sistema ospedaliero.