

Interviene il consigliere Bozza con una proposta
Centrale il tema della carenza di medici, che mai come in questo ultimo periodo si è fatto notare, un problema che fra le altre cose necessita al più presto di valide soluzioni, a rischio si trovano migliaia di cittadini. A tal proposito anche il Consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza interviene e dichiara che oltre all’emendamento per aumentare la quota assistiti degli specializzandi occorre agire su due piani, proponendo in primis di velocizzare l’iter delle graduatorie e parallelamente realizzare nuovi modelli organizzativi, anche sull’esempio di quanto prevede la stessa Regione Veneto, quindi sviluppo della medicina di gruppo con i poli-ambulatori e condizioni favorevoli per la cessione degli immobili ai nuovi professionisti nelle aree più isolate. In merito alle graduatorie Bozza spiega che è necessario affrontare il problema con una sana dose di realismo, prendendo atto del fatto che non è più pensabile riproporre il concetto tradizionale di medico di famiglia che si trova in ogni comunità, anche la più isolata, tuttavia bisogna risolvere questa mancanza. E alla domanda “come” il Consigliere risponde «Con la medicina di gruppo nei poli-ambulatori». La proposta infatti è che siano creati dei team di medici che lavorino assieme in una macro-area e che, ruotandosi, coprano anche le zone più periferiche o le frazioni dei Comuni montani. Usl e Comuni possono ragionare insieme per trovare dei luoghi adatti dove ospitare i medici. E nelle zone meno vantaggiose, dove in condizioni normali un professionista non vuole andare, si propongano soluzioni, anche economiche, vantaggiose per i nuovi medici.