

Altroconsumo si fa avanti richiedendo un’indagine
Altroconsumo ha inviato una segnalazione all’Antitrust con la richiesta di un’indagine su possibili speculazioni nella filiera dei prezzi per i prodotti alimentari vittime di continui rincari. Ma cosa ha spinto l’associazione per la tutela e difesa dei consumatori a rivolgersi all’Autorità? Gli aumenti, secondo Altroconsumo, sarebbero di gran lunga superiori a quelli imputabili al solo conflitto. A supporto della tesi, il fatto che un recente studio abbia evidenziato come gli aumenti siano iniziati molto tempo prima dello scoppio della guerra. La crisi economica causata dalla pandemia si è rivelata essere solo l’inizio di uno scenario ancora più buio causato dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, che innegabilmente ha peggiorato la situazione. Infatti, come ben sappiamo, il conflitto ha causato ulteriori rincari sulla bolletta del gas e dell’energia, sul costo dei carburanti e anche degli alimentari. La guerra giustificherebbe, in parte, alcuni rincari come quello su semi di girasole e derivati. Infatti, parliamo di prodotti largamente esportati da entrambi i Paesi interessati nel conflitto, e che registrano un aumento del 15% solo tra febbraio e marzo di quest’anno. Ciò che però maggiormente preoccupa Altroconsumo è il fatto che l’olio di girasole registri un rincaro complessivo del 43% rispetto all’anno scorso. Non solo, ma come fosse già aumentato del 28% tra dicembre 2020 e dicembre 2021, ben prima dello scoppio della guerra. In conclusione, i rincari degli ultimi mesi su prodotti quali semi di girasole e grano mostrano chiaramente come lo scoppio del conflitto abbia influenzato i prezzi di alcuni prodotti alimentari, non solo in Italia, ma in gran parte dell’Europa. Come dimostra l’analisi di Altroconsumo, però, diversi aumenti sono iniziati in piena pandemia. Speculazione dei prezzi? Lo scopriremo a breve con l’esito dell’indagine dell’AGCM.
Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/rincari-alimentari-antitrust/