

Iniziato il processo per la 50enne accusata di stalking. Il legale ha consegnato al giudice una lettera in cui la donna chiede scusa per le molestie
Dopo 2 mesi e mezzo in carcere a Montorio, è finalmente iniziato il processo per la 50enne di Negrar, accusata di stalking nei confronti di 11 vicini del suo condominio. Per cercare di uscire il prima possibile dal carcere, la donna ha fatto consegnare al giudice tramite il suo legale, una lettera di scuse alle vittime delle sue angherie, annunciando anche che venderà il suo appartamento per porre fine alle molestie avvenute in quel palazzo e durate 4 anni. I giudici, le avevano già dato l’opportunità di trascorrere la misura cautelare agli arresti domiciliari, ma durante il periodo di detenzione a casa, la donna ha continuato imperterrita a disturbare i vicini. Tutto è iniziato nel 2018 quando la 50enne, ha iniziato a insultare in più occasioni una famiglia di vicini, considerandoli “come schifosi e prepotenti”. Ma non è tutto perché poi tutte le vicine di genere femminile, venivano apostrofate come prostitute e i mariti come assassini di una setta. La donna è arrivata addirittura a spargere i propri rifiuti nelle aree comuni, oppure lasciandoli sui pianerottoli delle abitazioni. In più, gli scatti d’ira, le minacce mortali e le offese di diffamazione, erano sempre all’ordine del giorno. Ora la parola passa al giudice che dovrà valutare l’autenticità del pentimento della donna, in vista della sentenza prevista entro il 2022. Si attendono ulteriori aggiornamenti.