

Alla clinica Pederzoli è stata presentata un’indagine scientifica promossa da medici e associazioni
Alla clinica Pederzoli di Peschiera, è stata presentata un’indagine scientifica promossa da medici e associazioni del dipartimento di Neurologia Giampietro Zanette, riguardante il rapporto tra autismo e cibo. Lo studio inizierà il 28 aprile e coinvolgerà 250 persone tra bambini e ragazzi affetti da autismo e loro familiari. Se l’intestino sta bene e va di pari passo con il cervello, batteri cattivi o infiammazioni possono essere combattuti. L’esclusione di determinati cibi e il consumo di prodotti biologici può produrre benefici evidenti nel soggetto autistico. Durante la ricerca, verranno eseguiti due prelievi di sangue, a distanza di un mese, in 67 pazienti dai 2 ai 25 anni. Un solo prelievo invece, sarà eseguito su genitori e fratelli. Lo studio durerà un anno e intende individuare, nei soggetti affetti da autismo, alcune tipologie di citochine proinfiammatorie che dall’intestino raggiungono il tessuto cerebrale. Questa è la prima ricerca fatta nel nostro paese ed è costata 55 mila euro. Un ulteriore passo avanti per il bene dei pazienti autistici.