

L’enorme patrimonio scientifico del naturalista De Betta in mostra al Museo di scienza a Verona
Edoardo Francesca De Betta è stato uno studioso naturalista, nato in Val di Non nel 1822 e trasferitosi a Verona nel 1848, diventato podestà nel 1865 e scomparso nel 1896 lasciando una ricchissima biblioteca personale sulla fauna veneta e trentina, con particolare interesse su molluschi e rettili. Ed il Museo di Storia Naturale di Verona gli rende omaggio organizzando una mostra temporanea nell’atrio d’ingresso, dove sarà proposta la collezione erpetologica e malacologica di Edoardo de Betta, e che fino al 12 giugno 2022 permetterà, tra l’altro, l’esposizione di ben 1300 esemplari della raccolta erpetologica (anfibi e rettili), conservati in alcool o formalina. La parte malacologica è costituita inoltre da circa 90.000 esemplari di conchiglie marine, di acqua dolce e terrestri, appartenenti ad oltre 5.000 specie, molte delle quali italiane ed europee, ed alcune anche provenienti da altre parti del mondo che arricchiscono i cataloghi del De Betta, risultando dei documenti scientifici di altissimo valore ed interesse sulla distribuzione dei molluschi in Italia.
La mostra è collocata nell’atrio del museo di Storia naturale a palazzo Pompei, in Lungadige Porta Vittoria, 9, e sarà a disposizione dei visitatori fino al 12 giugno 2022, da martedì a domenica dalle 10 alle 18.