

La catena della solidarietà supera anche le barriere politiche
La solidarietà nei confronti della popolazione ucraina continua. Ad Oppeano, 25 profughi tra donne e minori, sono stati accolti presso delle famiglie del paese e in alloggi ad hoc. 5 di questi rifugiati, sono bambini in età scolare, già inseriti nelle scuole elementari. A dare la notizia è stato il sindaco Pierluigi Giaretta, che sottolinea le difficoltà degli ucraini quando sono scappati dalla loro terra, l’asfissiante pensiero che hanno nel tornare in patria non trovando più le loro case e la paura di non rivedere più le persone care, arruolati al confine. La piccola comunità di Oppeano, sta svolgendo un lavoro importante di aiuto e solidarietà: c’è chi li supporta nelle traduzioni, chi offre loro lavoro e chi si focalizza sull’inclusione dei bimbi all’interno del nostro sistema scolastico. Inoltre, già 5 ambulanze per trasferire i feriti nei centri medici, sono stati inviati in Ucraina dal Primo Cittadino. La catena di solidarietà supera anche le barriere politiche.