

Si cercano i due furbetti: un sedicente tecnico e un finto vigile urbano
“L’acqua è contaminata dal gas, dobbiamo fare un controllo sull’impianto, ci faccia entrare”. È questa la scusa e la strategia utilizzata da falsi tecnici del servizio idrico, che cercano di entrare nelle abitazioni e derubarle, in particolare quelle degli anziani o donne benestanti che abitano da sole. La coppia di furbetti, è tornata in azione nel territorio di Adige Guà, dopo il tentativo dello scorso anno di truffare un’ex insegnante 85enne di Cologna, con il pretesto di verificare la presenza di Pfas nell’acquedotto. Sì, perché il paesino è stato inserito nella ‘zona rossa’ dove l’allarme da contaminazione è alto e reale. La scusa giusta quindi, per truffare le persone. L’ultimo raggiro, ai danni di una donna 84enne. La fortuna ha voluto che proprio quel giorno, l’anziana non si trovasse da sola, ma con la collaboratrice domestica che ha costretto i 2 uomini ad allontanarsi. I due, una volta entrati, spruzzano una sostanza simile al gas avvicinandola poi al naso della potenziale ‘preda’ per poi chiedere di svuotare rapidamente il contenuto di oro, soldi e altri preziosi dai cassetti e da casseforti varie. Si invitano tutti, specie gli anziani, a prestare attenzione a queste truffe e a non far entrare persone sconosciute o sospette nelle proprie case.